Favorire l’inclusione scolastica e sociale, valorizzare le diversità culturali, rafforzare il legame tra i più giovani e il territorio in cui vivono: sono questi alcuni degli obiettivi del progetto “Abitare a Ragusa_ per creare un’armonia tra il centro storico di Ragusa e l’essere parte del centro storico di Ragusa”.
Promosso dall’Istituto Comprensivo “Palazzello Vann’Antò” di Ragusa, in cooperazione con l’Associazione Co-Governance e il Comune di Ragusa, il progetto si concentra sull’inclusione scolastica e sociale dei numerosi minori stranieri presenti nel centro storico, ponendo la scuola al centro di un processo educativo volto alla valorizzazione delle diverse identità e alla costruzione di una cittadinanza interculturale.
Attraverso la realizzazione partecipata di Mappe di Comunità, ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo grado appartenenti alla classe 3 A del plesso Ecce Homo e alla classe 3 A del plesso Leoncavallo, sono stati coinvolti dai loro docenti, in un percorso condiviso di conoscenza e riappropriazione del proprio quartiere, esplorandone storia, cultura, paesaggio e criticità. Questo processo collettivo punta a rafforzare il senso di appartenenza, a stimolare la cittadinanza attiva e a proporre azioni concrete di rigenerazione urbana e sociale.
Giovedì 8 maggio alle ore 17.30 a Ragusa, presso il Centro Commerciale Culturale “Mimì Arezzo” di Via Matteotti n.61 si è svolta la presentazione del progetto con l’esposizione degli elaborati realizzati dagli alunni. L’evento si è trasformato in un Convegno cittadino promosso e sostenuto dall’Assessore al Centro storico Giovanni Gurrieri, l’Assessore all’istruzione Catia Pasta e l’Associazione Co-Governance. Hanno arricchito il Convegno con i loro interventi gli ospiti: l’Avvocato Giovanni Annaloro esperto di diritto dei Migranti su “Il principio di uguaglianza nella Costituzione Italiana”, la Dott.ssa Bedriu educatrice del Comune su “La mediazione culturale nei processi d’inclusione scolastica” e la Dott.ssa Letizia Carrera Sociologa dell’Università di Bari su “Il processo di rigenerazione del centro storico di Ragusa”.
Presentatori e intervenuti tutti gli studenti delle due classi che sono stati gli sviluppatori e protagonisti del percorso
progettuale svolto da gennaio ad aprile. Ringraziamo le famiglie che hanno sostenuto e motivato i figli a portare a termine un simile impegno.
Ringraziamo il Comune di Ragusa per l’apprezzamento e la collaborazione nelle persone dell’Assessore al Centro storico Giovanni Gurrieri e l’Assessore all’istruzione Catia Pasta insieme a Giacomo Schembari responsabile del Centro Commerciale Culturale che ci ha permesso l’utilizzo dei locali, l’associazione Co-Governance, ispiratrice e sostegno in tutte le fasi del progetto, nelle persone del presidente l’avvocato Alfio Di Pietro e la Vice presidente Prof.ssa Mariuccia Giummarra.
Ringraziamo il tecnico audio Benedetto Gulino che ha supportato lo svolgimento del pomeriggio e il collegamento da Bari con l’esperta dott.ssa Carrera. Ringraziamo soprattutto gli studenti della Terza A di via Leoncavallo e gli studenti della Terza A di via Ecce Homo e la nostra Dirigente dott.ssa Teresa Giunta senza i quali tutto questo non avrebbe avuto realizzazione.
Amiamo il nostro CENTRO STORICO !!!
A presto e buona estate a tutti!!
P. S. Alleghiamo i due articoli pubblicati dalla stampa locale e la poesia composta per l’occasione dall’alunno Lorenzo Ponte

We live in Ragusa all together
In una terra di sole e di mare,
dove i sogni sono veri e non fanno male,
dove Ragusa accoglie, senza timore
ogni volto, ogni lingua ed ogni cuore!!!
Dalla maestosa Africa al lontano Medio Oriente,
ogni cultura è un fiore presente,
che sboccia e cresce
e il nostro giardino arricchisce.
Noi non vorremmo il tuo sguardo stranito,
ognuno qua è il benvenuto!
Le nostre storie si intrecciano e piano piano
ogni passo è sempre più umano.
La verità è che siamo una sola grande famiglia,
dove ogni etnia è come una scintilla
che può accendere un fuoco travolgente
per tenere calda tutta la gente.
Ragusa città del barocco,
ogni cultura si lega a te come un fiocco
e dà voce e colore
a questo bisogno d’amore.
Lorenzo Ponte
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