LA NOSTRA VISITA ALLA MOSTRA „LA MACCHINA DEL TEMPO “
Noi ragazzi della 1 A del plesso Ecce Homo, scuola secondaria, siamo andati a vedere la mostra “La macchina del tempo” presso il Centro Servizi Culturali di via A. Diaz martedì 18 novembre. All’inizio, dal nome,
ci sembrava poco interessante, ma la realtà ci ha lasciato a bocca aperta. Ci hanno accompagnati i nostri professori, il prof. Lacognata Alessandro e le prof.sse Lorena Cilia, Laura Cavalieri e Annagioia Gaglianò. Ad
aspettarci là c’era la nipote del poeta Vann’antò, Amalia Antoci, che ci ha accolti e ci ha spiegato il gioco della “ria”. Ci siamo divisi in tre gruppi: un gruppo si è messo a giocare, un altro gruppo è andato “nel passato” e un terzo gruppo ha iniziato a realizzare un cartellone. Man mano i gruppi si sono alternati. La mostra era composta da fotografie di centosessanta anni fa e la signora Amalia Antoci ci ha spiegato come si vestivano le persone a Ragusa, nobili e non, e perché si vestivano così. Abbiamo visto anche come si creavano le fotografie e abbiamo anche conosciuto la storia della piccola bambina di tre anni che si salvò per un miracolo (Carlotta Schininà).
Abbiamo anche visto le foto dei soldati in divisa e ci ha colpito una storia in particolare: in guerra un pilota in volo ha salvato un compagno rischiando la vita. È stato molto coraggioso. C’erano anche degli oggetti:
una tuba, un ventaglio, gli strumenti di un chirurgo e le mille lire. Le foto appartengono al dott. Giorgio Licitra. Questa è stata la nostra visita alla mostra “La macchina del tempo”: un’uscita magnifica e molto
bella! Ci siamo divertiti tantissimo e tutti abbiamo passato un po’ di tempo insieme.
Erisa Cenaj e Armelja Spahiu
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